RECENSIONI

RECENSIONE DI NICOLETTA BOSIO


Recensione di Nicoletta Bosio

Il romanzo narra di una donna e della sua vita difficile e intensa.Norma, che preferisce farsi chiamare Gloria, non vive la sua vita, vive contro la sua vita. Con coraggio e ostinazione sa prendere decisioni difficili quanto necessarie senza dimenticare di mettersi in discussione quando serve. E' una donna forte che, attraverso le varie vicissitudini che la vedono protagonista diretta o indiretta delle varie situazioni, agisce. A volte risulta un pò egoista, ma sicuramente è una donna nella quale molte di noi si possono rispecchiare:quante donne infatti si trovano a dover affrontare una relazione non appagante e sull'orlo della fine, l'aiuto a una migliore amica,un difficile rapporto con la madre o con una malattia che fa paura? Mariagrazia Perricone è capace di regalarci pagine scritte con intensa freschezza. Sono situazioni quotidiane sviscerate con grande senso della verità, una verità a volte scomoda ma inderogabile. Norma guarda dritto in faccia questa verità e la affronta, come affronta il dolore, con l'aiuto (ebbene sì,anche lei a volte ha bsogno d'aiuto), dei suoi mostri...




RECENSIONE DI VALE GHEZZI, davvero da leggere perchè più che una recensione sembra un racconto molto particolare . Davvero interessante e bella

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Oblitero il biglietto con alle spalle la pressione di un uomo sulla quarantina intento a parlare al telefono e totalmente incapace di attendere che i tornelli si sblocchino per permettermi di andare oltre il confine metropolitano.

Sospirando esasperata dalla fretta di Milano, lascio passare l'uomo d'affari che si precipita, stringendo con l'altra mano la ventiquattrore riportante in un angolo le sue iniziali, giù per le scale per non perdere la metro; osservo l'istante in cui la sua fretta lo porta quasi a travolgere una signora anziana che cammina lenta attaccata al corrimano, ed inevitabilmente mi domando come mai la gente debba sempre correre e correre e correre, quando di metropolitane ne passano ogni tre minuti e quando fra la meta e il viaggio è più importante quest'ultimo.

Attendo il vagone successivo. La banchina poco affollata è attraversata dalla voce registrata di una donna che ricorda di non oltrepassare la linea gialla. Senza contravvenire alle regole, mi avvicino al confine senza varcarlo e mi sporgo leggermente, sentendo i capelli smossi dai turbinii d'aria che si creano all'interno delle gallerie.

Chiudo gli occhi cercando di cancellare Milano e la fretta e la gente intorno a me, immaginando di essere in cima ad una scogliera che s'affaccia su un mare a tratti tranquillo, a tratti impetuoso.

L'arrivo della metropolitana mi distoglie dai miei pensieri, e nel giro di qualche istante mi ritrovo seduta su una di quelle poltroncine di plastica sulle quali giornalmente si siedono centinaia di persone.

La consapevolezza di dover andare da un capolinea all'altro mi permette di non dovermi concentrare sulle fermate, garantendomi pertanto la possibilità di tuffarmi nella lettura di un libro che mi porterà in un altrove lambito dalle rive dell'oceano.

Non faccio in tempo ad accarezzare la copertina del libro e a sfogliarne le prime pagine che, alzando lo sguardo, mi accorgo che davanti a me si è seduta una donna dall'età indefinita. Sta piangendo, ma allo stesso tempo, quando si accorge di me, mi sorride e tira un sospiro di sollievo. Le porgo un fazzoletto, le mi ringrazia e mi dice di chiamarsi Norma. Mentre si asciuga gli occhi, mi racconta sorridendo che non le è mai piaciuto il suo nome e scherza amorevolmente sui suoi genitori, domandandosi ancora adesso, a distanza di anni, da dove diavolo abbiano pescato quel nome così assurdo e così lontano dalla sua voglia di infrangere qualsiasi regola.

'Mi manca mia madre'.

Lo dice con un velo di tristezza,

Norma, con un rimpianto nello sguardo tipico di chi ha sprecato tanto, troppo tempo.

Gli occhi le si velano nuovamente di lacrime e Norma, per scusarsi, le caccia indietro, mi sorride e mi dice di non preoccuparmi.

'Va tutto bene', ma si corregge subito dopo dicendo

'Va tutto bene, ora'.

Mi guarda, mi sorride e notando le mie dita che tengono il segno fra le pagine di un libro, si scusa per aver interrotto la mia lettura. Le dico che non deve scusarsi di niente e che la ascolto volentieri, e Norma inizia a raccontarmi la sua vita, del suo bisogno di staccarsi dalla città e di ritrovare sé stessa sulle rive di un mare nel quale, nonostante ora sia adulta, si affaccia ancora adesso con lo sguardo di una bambina costantemente stupita.

Mi racconta della sua amica Jane, della loro Galleria d'arte e di una montagna di libri scritti ma mai rilegati. Mi racconta del colore dei tasti del suo pianoforte, che per anni è rimasto muto e sordo nonostante i richiami insistenti del mare. Mi racconta del suo rimanere in bilico fra la consapevolezza dell'esistenza e la tentazione di abbracciare il nulla o di farsi abbracciare da esso. Poi Norma mi guarda nuovamente e nuovamente mi dice

'Va tutto bene, ora'.

Mi prende le mani e, chissà perché, mi dice 'Grazie per avermi ascoltata, Marc'.

La guardo sparire oltre i vetri della metropolitana, ed io rimango con il mio libro, "La casa sulla scogliera", aperto sull'ultima pagina scritta dalla voce di Norma che me l'ha letto, raccontandomelo. MariaGrazia Perricone mi ha regalato un romanzo delicato, permeato dal profumo della salsedine e dal rumore del mare, mare sul quale la vista si perde anche quando lo si guarda ad occhi chiusi. Un libro dipinto con i tocchi fugaci e veloci tipici dell'Impressionismo, nonché un libro raccontato dalla voce narrante di Norma, mossa dall'urgenza e dal bisogno di non perdere tempo, di ritrovare quella voglia di vivere senza la quale ogni istante sarebbe sprecato. Un libro intenso che ti prende per mano, facendoti entrare nella parentesi della vita di una persona semplice come quelle che potresti incontrare per caso in metropolitana ma profonda come il mare sul quale Norma si affaccia. Un libro che ti rimane dentro proprio come quelle persone con le quali non parli che qualche minuto ma che sai che ti porterai dentro per sempre. Un romanzo che ti porta 'Là, dove si odono solo i versi dei gabbiani e il rumore del mare'. 


 








Come un colpo di vento

RECENSIONE DI "Laura"


Scheda del libro: Come un colpo di vento, di mariagrazia perricone


L'insolito del quotidiano 

Si tratta a mio parere di 277 pagine di vita quotidiana, nelle quali si legge di un uomo qualunque e delle persone che ha incontrato nella casualità della propria vita. E' reso in modo reale ma non per questo monotono, l'eventuale imprevisto, la particolarità di una vita, che tutto ad un tratto emerge e fa cambiare direzione all'apparente monotonia dell'istante prima. La semplicità/normalità dell'uomo con le proprie debolezze e sensibilità da un lato, la superficialità e l'arrivismo della donna dall'altro, evidenziano, in un racconto intenso e serrato ma scorrevole, la diversità tra le persone e l'illusione di capire veramente chi siamo e chi sono gli altri- La scelta lessicale e discorsiva è di facile e rapida comprensione, sono i fatti a dare colore al racconto: avvenimenti imprevisti, insoliti segnano all'improvviso la vita quotidiana di chi non fa nulla per renderla movimentata e che semplicemente realizzerebbe un sogno possedendo una casa e una prorpia familia per stare sereno. Invece proprio questo bisogno di sicurezza, affetti e serenità sarà la causa di amarezza . Il mondo incarnato dal protagonista, è il mondo dei buoni, degli ingenui, di chi vive di sogni Il mondo di ELisa,che definirei l'antagonista, è il mondo dei cattivi che vive per rubare i sogni e tra il bene e il male ancora una volta ecco il bene vince



Recensione di Mirko Vestitini

ILMIOLIBRO ­ Come un colpo di vento ­ utente ­ 128094

Il racconto scivola velocemente portando il lettore nel pieno della vicenda lasciandolo incuriosito costantemente. Le "fortunate disavventure" di Martino si susseguono vorticose tra i maligni interessi personali di Elisa e i perfidi raggiri di colei che l'ha abbindolato approfittando della sua buona fede. L'amore incondizionato di Martino è stato tradito dal cinismo calcolatore di Elisa. I buoni sentimenti per Jules, l'affezione e l'amicizia per il piccolo, offuscano lo sguardo del protagonista a tal punto da giustificare ogni azione della sua amata. Il supporto incomparabile di Gimy, compagno di lavoro all'autogrill e spalla negli investimenti nella pompa di benzina, fido amico, unico confidente assieme a Patty per far fronte al piano di rivincita. Falsità e inganni si mescolano fino a confondersi, poi i passi falsi di Elisa riaccendono la speranza in Martino di potersi cibare del piatto più ambito, la vendetta. La narrazione sfila sempre incalzante fino a giungere al lieto fine dove il personaggio principale si riscatta anche se inconsciamente. La trama è fluida, i discorsi lineari e netti. Le disavventure raccontate superano di netto le situazioni piacevoli ma non lasciano l'amaro in bocca, come a testimoniare che la razionalità, pur attraverso mille peripezie, trionfa sempre. Patty simboleggia la speranza e la liberazione di Martino. 

Mirko Vesentini



GRANELLI DI SABBIA










Granelli di sabbia

RECENSIONE DI NICOLETTA BOSIO

Una donna come tante. Una donna che subisce il grosso trauma della morte del marito negli anni migliori della sua vita. La sua grande forza le darà la possibilità di andare avanti, compiendo anche scelte difficili come lasciare il suo paese e i suoi affetti. Riscoperto l'amore che credeva di non poter più provare, tornerà in Italia e diventerà una scrittrice di successo, nonostante sia lei la prima a non crederci. Affronterà le difficoltà della vita con spirito combattivo per molti anni, suscitando l'ammirazione di amici e conoscenti. Il libro è ben scritto, lo stile è avvincente pur partendo da una storia di vita quotidiana. La protagonista, Katia, diventa la donna moderna per eccellenza, divisa tra famiglia e carriera, dolori e voglia di andare avanti nonostante tutto. E' la donna che c'è in ogni donna, un po' forte, un po' bisognosa di sostegno, un po' intraprendente, ma mai banale o scontata. Le sue vicissitudini ci appassionano e ci fanno riflettere sui fatti della vita, su quanto la perdita di una persona cara possa incidere sul nostro futuro, come tutto possa cambiare in un attimo, e quanto l'arrivo di un figlio possa dare la forza che non si credeva di avere. Consiglio questo romanzo perché ognuno di noi, uomo o donna, può ritrovarsi nelle sue pagine.

Ho il piacere di presentare la recensione pervenutami da Roberta B. che ringrazio per le sue belle parole. Il libro è disponibile, oltre che su Amazon, anche sulle altre piattaforme internet, sia in cartaceo che in forma digitale.  


4,0 su 5 stelle Mai smettere di lottare

7 aprile 2019

Una storia di battaglie quotidiane, in cui Katia si cimenta con la forza di una leonessa, incapace di retrocedere, anche se i colpi inferti dalla vita sono violenti e duri.

Quando il marito, senza una motivazione, la abbandona, Katia racimola le forze e inizia una nuova vita, rimettendo insieme i cocci, creando una nuova aspettativa, almeno fino a quando il destino la costringe ad affrontare la verità di quell'abbandono. Perché i sentimenti prevalgono su tutto.
Lentamente, faticosamente, pezzo dopo pezzo, Katia riesce a recuperare il pezzo della sua vita che si era spezzato, fino al successivo affondo.

Per quanto il dolore sia forte, per quanto le manchi il fiato, continua a vivere, giorno dopo giorno, con un pensiero in più. Non serve allontanarsi dai luoghi che l'hanno vista felice, i rapporti umani la riportano dove ha sempre vissuto, riavvicinandola a persone a cui tiene. Nuovi amori, nuovi legami, nuove emozioni. Un carosello e un inno a guardare sempre avanti, ad affrontare le innumerevoli prove che la vita mette sul proprio cammino, costringendo Katia a soffrire ma senza abbandonare il suo ruolo. Giorno dopo giorno, problema dopo problema, fino a realizzare i suoi sogni accanto alle persone che ama.



INTERVISTA DEL SITO WEB

Curiosando 


Ringrazio "Curiosando sito web" che ha pubblicato un articolo sul mio penultimo libro "Una sottile vendetta


"Il personaggio che vi presenterò è frutto della fantasia della scrittrice Mariagrazia Perricone ed è tratto dal suo ultimo libro

"UNA SOTTILE VENDETTA"


Autrice:

La vera protagonista di questo libro è una bimba che si chiama Margherita la cui nascita dà inizio ad un succedersi di situazioni drammatiche. Non parlerò di lei, bensì del secondo personaggio che è quello sul quale si basa tutta la storia


  • La vera protagonista di questo libro è una bimba che si chiama Margherita la cui nascita dà inizio ad un succedersi di situazioni drammatiche. Non parlerò di lei, bensì del secondo personaggio che è quello sul quale si basa tutta la storia

  • Titolo: UNA SOTTILE VENDETTA di Mariagrazia Perricone. Il booktrailer è stato creato da me e poi pubblicato su Youtube.
  • Sinossi di "Una sottile vendetta": 
  • Lucy e Roby sono una coppia felicemente sposata da una decina di anni. Tutto procede bene fino al momento in cui Lucy scopre che il marito ha un'amante. Messo alle strette, lui ammette di avere una relazione con Amanda, una sua dipendente e confessa anche di aspettare un figlio da lei. Sapere che Roby avrà un figlio da un'altra donna la colpisce nella sua sfera più intima in quanto lei, in seguito ad un intervento chirurgico, non può avere figli e aver dovuto rinunciare alla maternità è sempre stato per lei un grosso dolore. Non sopportando di convivere ancora con Roby gli impone di andarsene. Si rifarà un'altra vita, lontano da lui. Con ogni mezzo cercherà di affrontare il futuro impegnandosi in attività che non le permettano di piangersi addosso. Conoscerà un altro uomo - Christian - che l'aiuterà a dimenticare il passato. Roby e Amanda invece cominceranno una nuova vita insieme, in attesa della nascita. Sarà una femmina, alla quale verrà messo il nome di Margherita. Quello che lui non sa è che Amanda non lo ama affatto e che sta con lui solo perché è interessata al suo denaro. Dopo la nascita della bimba nascono i primi problemi e le prime liti. Amanda, dopo pochi mesi, stanca di pianti, pappe e pannolini, in seguito all'ennesima lite, abbandonerà Roby e sua figlia lasciando per sempre quella casa che lui, con tanto amore aveva costruito per lei. Incontrerà un uomo molto facoltoso e avrà un'avventura con lui, sapendo che può garantirle un ottimo tenore di vita. Per Roby è l'inizio di una vita d'inferno. Sa benissimo di non essere in grado di badare ad una neonata e non sa cosa fare. Del tutto perso e devastato dal dolore dell'abbandono di Amanda prenderà una decisione che cambierà la sua vita e quella di altre persone. Intanto Amanda riceverà la notizia della morte di sua madre, che vive in una casa di riposo, e questo triste evento creerà una svolta nei piani di Amanda, che dovrà confrontarsi con una verità del tutto inaspettata. I suoi progetti e la sua bella vita stanno per finire e lei tenterà il tutto per tutto, e la sua vita cambierà un'altra volta. In una decisione drammatica e risolutoria, un'importante figura protagonista, condurrà alla fine del libro in modo del tutto imprevedibile.
  • Link per l'acquisto: Amazon - Mondadori Store

INCUBO


Recensione di Nadia Bertolani

Di questo libro, che ho letto d'un fiato, mi hanno colpito molti aspetti: prima di tutto la struttura narrativa che si avvale sia della forma epistolare, sia della narrazione in prima persona, sia della narrazione in terza; in secondo luogo la tensione sempre in crescita che tiene incollato il lettore alle pagine senza fargli mai presagire quale sarà l'esito delle azioni dei personaggi; infine la credibilità dell'ambientazione che è resa con naturalezza come naturali sono i dialoghi e gli scambi epistolari dei due protagonisti. Spesso gli autori di lingua italiana che scelgono trame, personaggi e ambientazioni anglosassoni peccano di un pizzico di provincialismo. Questo libro no! Questo libro è molto "british"! E lo intendo come un complimento.



Recensione di Nicoletta Bosio


Serenella è una ragazza che ha sempre vissuto con la zia. In realtà crede che Rossana, questo il nome della zia, sia la sua mamma perché la madre è morta nel metterla al mondo e nessuno le ha mai detto la verità.

Rossana si prende cura della nipotina come se fosse una vera figlia, anche se non si è mai sposata. Nonostante le voglia molto bene le impartisce un'educazione molto rigida e raramente le dimostra il suo affetto. Spesso non la sostiene nelle sue scelte di vita arrivando a farle quasi credere di non amarla.

Serenella troverà invece un affetto materno in una vecchia signora incontrata per caso in un bosco. Tra le due nasce rapidamente una bella quanto singolare amicizia. Rossana, però, ancora una volta ostacolerà questo rapporto dicendo a Serenella che "quella è solo una vecchia pazza da evitare". In realtà non si capisce bene il motivo di tanto astio da parte di Rossana verso questa signora, perché lei, al contrario, svela alla ragazza di conoscerla e la difende sempre.

La ragazza non crederà alle parole della madre e continuerà a frequentare l'anziana signora, attraverso la quale le verrà svelata pian piano la verità sul suo passato.

La strada più lunga è un libro tenero, poetico ma sa anche essere duro e cattivo come la vita. Il rapporto tra le tre protagoniste è descritto con grande tatto e perizia dall'autrice, che ancora una volta ci regala una storia piena di sentimenti, passioni e vicissitudini della vita quotidiana.

Come spesso accade nei romanzi di Mariagrazia Perricone, i personaggi femminili sono forti, determinati e pronti ad affrontare qualsiasi avversità; questo nonostante ognuno di essi abbia le sue fragilità e i suoi difetti.

La strada più lunga è un libro che si legge facilmente e volentieri grazie allo stile scorrevole e avvincente.

Consigliatissimo!!





Una vita spezzata

RECENSIONE DI NICOLETTA BOSIO

 UNA VITA SPEZZATA

Sara è una bambina mantovana. Vive una vita serena in armonia con i genitori, ignara del fatto che suo padre, in realtà, sia un uomo violento che maltratta la moglie. Anna, infatti, fa di tutto per tenere la bimba all'oscuro di questa crudeltà per mantenere intatto il bel rapporto tra padre e figlia.

Quando però Anna muore, Sara inizia a prendere coscienza della situazione. Ha sedici anni e Rocco, questo il nome del padre, che sente la mancanza della moglie unicamente perché non c'è più chi si occupi di lui e della casa, sfoga la sua rabbia e la sua frustrazione bevendo e accanendosi sulla figlia, arrivando, al culmine di una bevuta di troppo, a violentarla.

Il solo modo che Sara ha di sfuggire a tutto questo è eccellere negli studi, per potersene andare di casa appena maggiorenne.

Dopo l'ennesima aggressione che la porta in ospedale, però, si convince di non poter sopportare oltre le angherie del padre e, spronata dai medici, lo denuncia. Rocco viene condannato a dieci anni di carcere, anni in cui a Sara accadono molte cose. Sarà proprio in quel periodo che Rocco, scontata la sua pena, tornerà nella vita di Sara, con drammatiche conseguenze.

Il romanzo è scritto con stile scorrevole e avvincente. Vi si trovano parecchi colpi di scena e svolte narrative che tengono il lettore incollato alle pagine fino alla fine, trattenendo il fiato per Sara e tifando costantemente per lei, sia quando si mostra forte e decisa, sia quando ha delle inevitabili cadute.

I personaggi sono tratteggiati con grande realismo, al punto che dopo alcune pagine, già siamo in grado di capire cosa aspettarci da ognuno di loro. Rocco appare impacciato e sprovveduto nella sua crudeltà, perciò dà l'idea del cattivo, ma è vittima della sua ignoranza e inesperienza del mondo. Sara, a modo suo, ha bisogno di protezione e affetto e non esiterà a mostrarlo. La zia Roberta è un personaggio forte, buono e sicuramente positivo, così come Mattia, il fidanzato di Sara, sempre pronto all'azione per aiutarla e proteggerla. Non secondario è il cane Dog, che ne passa non meno dei suoi amici umani in questa vicenda di grande spessore che consiglio di leggere a chi ama i romanzi movimentati, ma allo stesso tempo pieni di significati. Nel leggerlo non possiamo esimerci, infatti, dal riflettere sugli affetti familiari e le loro conseguenze, sull'amicizia e sull'onestà.Le sue oltre quattrocento pagine ci regalano davvero uno spaccato di vita interessante.

GRAZIE PER QUESTA BELLISSIMA RECENSIONE! NICOLETTA, SEI SEMPRE UNA GRANDE!